Crediti bancari e finanziari: cosa sono, come funzionano e come cederli

Questo approfondimento fa parte della nostra Guida 2025 alla cessione del credito

I crediti bancari e finanziari sono strumenti di grande importanza per la salute economica e patrimoniale di un’impresa. Possono rappresentare un’opportunità per migliorare la liquidità e ridurre i rischi, soprattutto se gestiti attraverso operazioni mirate come la cessione.

In questo articolo vediamo nel dettaglio cosa sono, quali sono le tipologie più comuni e in che modo la loro cessione può diventare un vantaggio strategico.

I crediti bancari e finanziari sono somme che un’impresa ha diritto a riscuotere, solitamente a seguito di un contratto di prestito, di un finanziamento o di una fornitura con pagamento dilazionato.

Sono crediti che derivano da rapporti:

  • Con banche o istituti di credito: si tratta di crediti originati da strumenti tipici del sistema bancario come mutui ipotecari, prestiti personali, aperture di credito in conto corrente, scoperti e anticipi su fatture. Questi rapporti, regolati da contratti standard, rappresentano una componente strutturale dell’attivo per molte imprese.
  • Con intermediari finanziari o altri soggetti: includono operazioni come il leasing operativo o finanziario, contratti di factoring (sia pro soluto che pro solvendo), obbligazioni societarie o cessioni del quinto. Sono strumenti più flessibili rispetto ai prodotti bancari tradizionali e vengono spesso utilizzati per esigenze di investimento o gestione del circolante.

Averli in bilancio significa avere un potenziale incasso futuro. Tuttavia, finché il credito non è riscosso, rappresenta anche un rischio e un elemento di incertezza.

I crediti possono essere classificati in base alla loro natura e alla loro rischiosità. Le principali categorie sono:

  • Crediti bancari: comprendono finanziamenti concessi da banche come mutui ipotecari (con garanzia reale sull’immobile), prestiti personali a breve o medio termine, aperture di credito in conto corrente per coprire esigenze di cassa temporanee, anticipi su fatture per velocizzare gli incassi e scoperti bancari gestiti tramite linee di affidamento. Sono strumenti largamente diffusi e fondamentali per la gestione operativa di molte imprese.
  • Crediti finanziari: includono strumenti di origine non bancaria, come il leasing (che consente di utilizzare beni senza acquistarli direttamente), il factoring (trasferimento del credito commerciale a un factor), le obbligazioni societarie (titoli di debito emessi dall’impresa) e le cessioni del quinto (credito ceduto su trattenuta stipendiale). Rappresentano forme di finanziamento alternative, spesso integrate nella strategia finanziaria aziendale.
  • Crediti performing: sono quelli che vengono onorati regolarmente secondo le scadenze contrattuali, con basso rischio di default. Sono generalmente più liquidi e appetibili per eventuali cessioni a terzi, anche a condizioni vantaggiose.
  • Crediti deteriorati (NPL): si tratta di posizioni problematiche, dove il debitore manifesta ritardi o inadempienze. Possono essere classificati come in sofferenza, ristrutturati o scaduti. Necessitano di valutazioni specifiche e, spesso, di operazioni di cessione o recupero giudiziale.

Una classificazione corretta consente di gestire meglio il bilancio, valutare la reale esposizione dell’impresa e pianificare eventuali operazioni di cessione.

La cessione del credito è un’operazione regolata dal Codice Civile (artt. 1260 e ss.), che consente al creditore (cedente) di trasferire a un altro soggetto (cessionario) il diritto di riscuotere un credito.

La cessione può avvenire anche senza il consenso del debitore, purché quest’ultimo venga informato (art. 1264 c.c.), e comporta il subentro del cessionario in tutti i diritti connessi al credito.

Le principali modalità sono:

  • Cessione pro soluto: il cedente garantisce l’esistenza del credito ma non risponde dell’eventuale inadempimento del debitore. In questo caso, il rischio di mancato pagamento viene integralmente trasferito al cessionario. È la modalità preferita da molte imprese per alleggerire il bilancio e ridurre il rischio operativo.
  • Cessione pro solvendo: il cedente garantisce sia l’esistenza che il buon esito del credito. In caso di mancato pagamento, il cessionario può rivalersi sul cedente. È una formula più cauta, spesso utilizzata nei rapporti tra aziende o in presenza di portafogli a rischio medio.

La legge consente anche la cessione in blocco di più crediti omogenei, purché sia rispettata la normativa vigente (come nel caso della Legge 130/1999 sulle cartolarizzazioni), che disciplina la cessione di portafogli creditizi a società veicolo (SPV).

Per le imprese che si trovano a gestire crediti bancari e finanziari ormai inesigibili, il passaggio da una logica puramente difensiva a una gestione attiva e orientata al recupero di valore è oggi fondamentale. Non si tratta più solo di contabilizzare una perdita, ma di trasformare crediti problematici in un’opportunità strategica. L’adozione di strumenti digitali evoluti – combinati con l’esperienza di servicer specializzati – consente di segmentare i portafogli, definire priorità operative e attivare azioni mirate, dal contatto stragiudiziale al recupero coattivo. Inoltre, grazie a modelli predittivi e tecnologie di data analysis, è possibile stimare con maggiore precisione i flussi recuperabili, pianificare le cessioni o cartolarizzazioni in modo più redditizio e ridurre sensibilmente i costi di gestione. In questo scenario, affidarsi a un partner esperto come Mercatoria SpA consente alle PMI di affrontare anche le posizioni più critiche con un approccio professionale, orientato alla performance e alla sostenibilità finanziaria.

Per un’impresa, cedere crediti bancari e finanziari non è soltanto una scelta tattica di breve periodo, ma può diventare una leva strategica per migliorare la propria solidità finanziaria. Tra i benefici più rilevanti:

  • Liquidità immediata: la cessione consente di anticipare l’incasso di crediti futuri, rafforzando la disponibilità di cassa e liberando risorse da destinare a investimenti, approvvigionamenti o nuove opportunità di business.
  • Ottimizzazione del bilancio: l’eliminazione dei crediti dall’attivo patrimoniale permette di ridurre l’esposizione e migliorare indicatori come il DSO (Days Sales Outstanding), aumentando la trasparenza e l’efficienza finanziaria.
  • Mitigazione del rischio di credito: nelle operazioni pro soluto, il rischio di inadempienza viene trasferito integralmente al cessionario, riducendo l’esposizione complessiva e proteggendo l’impresa da potenziali perdite.
  • Maggiore accesso al credito bancario: bilanci più puliti e performanti facilitano l’ottenimento di nuove linee di finanziamento o il miglioramento delle condizioni su quelle esistenti, grazie a un merito creditizio più favorevole.
  • Focalizzazione sulle attività strategiche: delegare a un operatore specializzato la gestione e il recupero dei crediti consente all’impresa di concentrarsi sul proprio core business, evitando dispersioni operative e amministrative.

In questo contesto, la cessione del credito si conferma come una soluzione flessibile ed efficace, capace di coniugare esigenze di breve termine con obiettivi di crescita sostenibile nel lungo periodo.

Per molte PMI, la presenza di crediti bancari e finanziari inesigibili rappresenta un ostacolo concreto alla pianificazione economica e all’accesso a nuove forme di finanziamento. Una delle strategie più efficaci consiste nell’attivare un processo strutturato di dismissione dei crediti deteriorati (NPL), attraverso operazioni di cessione mirata a operatori specializzati. Questo consente non solo di rimuovere dal bilancio attivi non performanti, ma anche di ottenere un recupero economico – seppur parziale – immediato. Le PMI che agiscono tempestivamente in questa direzione migliorano significativamente il loro rating bancario, poiché riducono il rischio percepito dagli istituti di credito e rendono più leggibili i propri conti economici.

Un’ulteriore strategia, sempre più adottata anche da aziende di grande dimensione è la cessione in blocco dei crediti omogenei, resa possibile grazie alla normativa sulla cartolarizzazione (Legge 130/1999) e all’intervento di società veicolo (SPV). In questo contesto, Mercatoria SpA, tramite il proprio veicolo di cartolarizzazione  offre soluzioni semplificate ed una valutazione celere e trasparente del portafoglio crediti. Questo approccio consente di aggregare crediti deteriorati e valorizzarli anche quando il singolo credito, preso isolatamente, non sarebbe appetibile sul mercato. L’operazione, oltre a migliorare la posizione finanziaria netta, consente di liberare risorse manageriali oggi impiegate nella gestione dei solleciti o dei contenziosi. Mercatoria SpA è infatti un operatore specializzato nella valutazione, acquisizione e gestione dei crediti bancari e finanziari, con un approccio su misura, orientato alla risoluzione concreta delle esigenze finanziarie delle imprese.

L’affiancamento comprende:

  • Analisi del portafoglio e due diligence: valutiamo i crediti presenti in bilancio, ne verifichiamo la qualità, la documentazione e la classificazione, per stabilire se e come procedere con la cessione.
  • Strutturazione della modalità più adatta: proponiamo la soluzione contrattuale più coerente con il profilo dell’impresa (pro soluto o pro solvendo), valutando rischi, benefici e implicazioni fiscali.
  • Proposta contrattuale e valutazione economica: forniamo una quotazione trasparente dei crediti, definita sulla base del rischio e della natura dei flussi attesi.
  • Assistenza documentale e operativa: seguiamo ogni fase operativa, dalla predisposizione dei contratti fino alla notifica al debitore, assicurando il rispetto della normativa vigente.
  • Eventuale recupero crediti: in caso di crediti deteriorati, attiviamo il nostro network professionale per la gestione del recupero, sia in forma stragiudiziale che giudiziale.

Mercatoria agisce con una logica di partnership strategica, valorizzando crediti che altrimenti rimarrebbero inattivi.

Affidarsi a un partner esperto può fare la differenza. Mercatoria SpA ti offre una consulenza gratuita e personalizzata per analizzare il tuo portafoglio crediti e individuare la soluzione di cessione più adatta alla tua realtà. Contattaci per scoprire come migliorare la tua liquidità, ottimizzare il bilancio e liberare risorse per far crescere la tua impresa. Clicca qui

FAQ – Domande frequenti

  • Cosa sono i crediti bancari e finanziari?
    Sono diritti che un’impresa vanta nei confronti di un debitore, derivanti da rapporti con banche, finanziarie o clienti. Possono nascere da contratti di prestito, forniture con pagamento dilazionato, leasing, factoring o emissione di obbligazioni. Rappresentano potenziali flussi di cassa futuri.
  • Quali sono le principali tipologie di crediti?
    I crediti si distinguono in:
  • Crediti bancari: mutui, prestiti personali, aperture di credito, anticipi su fatture.
  • Crediti finanziari: leasing operativo o finanziario, factoring, obbligazioni, cessioni del quinto.
  • Crediti performing: regolarmente rimborsati.
  • Crediti deteriorati (NPL): non più onorati dal debitore, in sofferenza o scaduti.
  • Come funziona la cessione del credito?
    È un’operazione con cui il creditore trasferisce a un terzo (cessionario) il diritto a incassare un credito. Può avvenire:
  • Pro soluto: il rischio di insolvenza passa al cessionario.
  • Pro solvendo: il cedente resta responsabile in caso di mancato pagamento.
    La cessione è disciplinata dagli artt. 1260 e seguenti del Codice Civile.
  • Perché conviene cedere un credito?
    La cessione consente di:
  • Trasformare crediti in liquidità immediata.
  • Alleggerire il bilancio e migliorare gli indici finanziari.
  • Ridurre il rischio di credito.
  • Migliorare l’accesso al credito bancario.
  • Concentrarsi sul core business evitando la gestione diretta degli incassi.
  • Cos’è il rischio di insolvenza?
    È la possibilità che il debitore non rimborsi il credito nei tempi previsti o non lo rimborsi affatto, generando una perdita per l’impresa. Una gestione proattiva – come la cessione a terzi – aiuta a prevenirlo o limitarne gli effetti.
  • Quali strategie sono consigliate alle PMI con crediti deteriorati?
    Le PMI dovrebbero valutare:
  • Cessioni selettive o in blocco dei crediti NPL a operatori specializzati.
  • Cartolarizzazioni semplificate, anche per portafogli di piccola-media dimensione.
  • Analisi e segmentazione del portafoglio per individuare le posizioni valorizzabili.
  • Esternalizzazione del recupero a servicer esperti per ottimizzare tempi e risultati.
  • Cosa fa Mercatoria SpA?
    Mercatoria SpA affianca le imprese nella valutazione, cessione e gestione dei crediti bancari e finanziari, proponendo:
  • Analisi del portafoglio e due diligence.
  • Strutturazione di operazioni su misura.
  • Assistenza legale e operativa.

Mercatoria Spa

Mercatoria Spa è una società indipendente con regolare licenza ai sensi dell’art 115 del TULPS.
Garantisce sicurezza e affidabilità nelle sue attività.

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